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EDISON

L’Uomo che Illuminò il Mondo

Giovedì 25 luglio, ore 21.00

Versione in lingua originale con sottotitoli in italiano
Ingresso a tariffa intera € 6,00

 

 
La “guerra delle correnti” è la competizione economica che a fine Ottocento contrappose gli inventori americani Thomas Edison e George Westinghouse per il controllo del nascente mercato dell’energia elettrica. Il carismatico Edison, già ideatore della lampadina, nel 1882 stupì il mondo illuminando una parte di Manhattan con il suo sistema a corrente continua, mentre il più compassato Westinghouse, inventore dei freni pneumatici per i treni, portò avanti un sistema basato sulla corrente alternata. Lo scontro, nel quale venne coinvolto anche il grande ingegnere e fisico serbo Nikola Tesla, mise a confronto due modi di intendere la scienza e l’imprenditoria, fra l’aggressività geniale di Edison e il lavoro di squadra promosso da Westinghouse.

«Ero arrivato al punto in cui mi rendevo conto che probabilmente avrei dovuto fare pace con l’idea di un film col mio nome sopra, ma che non mi appartenesse. Eppure non ci siamo mai arresi, né i produttori Timur Bekmambetov e Basil Iwanyk, né i miei rappresentati presso le agenzie William Morris Endeavor e LBI. Loro hanno intrapreso una lunga battaglia per riavere il film, in modo che io potessi dargli la forma e il tono che avevo sempre desiderato. Ci sono stati momenti in cui questo film mi ha ridotto così a pezzi da pensare di non riuscire a scorgere una via d’uscita».
Alfonso Gomez-Rejon
A quasi due anni dalla presentazione al Festival di Toronto, il secondo film di Alfonso Gomez-Rejon, autore nel 2013 del coming of age Quel fantastico peggior anno della mia vita, ha finalmente trovato una distribuzione. Coinvolto suo malgrado nello scandalo che a fine 2017, in seguito alle inchieste del New York Times e del New Yorker, ha portato alle accuse di violenza sessuale nei confronti del produttore Harvey Weinstein, il film è rimasto a lungo chiuso in un cassetto, dopo una prima proiezione al festival canadese già oggetto di controversie fra il regista – convinto che il lavoro non fosse terminato – e Weinsten stesso, responsabile di un frettoloso final cut.

Acquistato dalla 101 Studios, che l’ha avuto per 3 milioni di dollari dalla Lantern Entertainment, la società che gestisce il capitale della fallita The Weinstein Company, The Current War uscirà in una nuova versione rimontata dallo stesso Gomez-Rejon, più corta di 10 minuti rispetto a quella presentata a Toronto e con l’aggiunta di cinque scene, grazie a quello che il regista ha definito un vero e proprio miracolo.

Fondamentale per la fine del calvario distributivo è stato l’apporto del produttore esecutivo Martin Scorsese (con cui Gomez-Rejon collabora fin dai tempi di Casinò), grazie al quale non è mai stata data luce verde alla Lantern Entertainment per un’uscita all’estero della versione non approvata dal regista. Una volta chiuso l’affare con la 101 Studios, Gomez-Rejon – nel frattempo coinvolto nelle riprese delle serie Chambers e The Hunt – ha così avuto l’opportunità più unica che rara di rimettere mano al materiale originale e dare al film una forma definitiva.

La vicenda, sceneggiata da Michael Mitnick, segue un momento chiave del capitalismo americano (non a caso è coinvolto anche il banchiere JP Morgan), alternando lo studio delle personalità divergenti di Edison, Westinghouse e del terzo incomodo Tesla – interpretati rispettivamente da Benedict Cumberbatch, Michael Shannon e Nicholas Hoult – l’analisi delle teorie scientifiche di fine XIX secolo e la riflessione sul passaggio verso la modernità del secolo a seguire (che comprende fra le sue meraviglie anche il cinema), in linea con il capolavoro di Christopher Nolan The Prestige.

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