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STAR WARS

L’Ascesa di Skywalker

Giovedì 19 dicembre 2019, ore 21.00

Versione in lingua originale con sottotitoli in italiano
Ingresso a tariffa intera € 6,00

Per il nostro listino completo vedi qui
 


 

La resistenza resiste, ma ne rimane ben poco: uno sparuto gruppo di uomini e donne tra cui Leia Organa, Dameron Poe, Finn, Rose Tico e Rey, in cui la Forza scorre potente. Il Primo Ordine non è riuscito a sterminarli solo grazie al sacrificio di Luke Skywalker, che in una sorta di proiezione spettrale ha attirato su di sé il fuoco avversario e sfidato a duello Kylo Ren, permettendo agli altri di mettersi al sicuro e di continuare a combattere ancora un anno dopo essere scampati all’eccidio. Kylo, affiancato dal generale Hux, ha preso il controllo dell’Ordine dopo aver ucciso Snoke (insieme a Rey, che ignorava però il suo vero piano) e ora niente sembra in grado di fermarlo. Ma Rey ha portato con sé il testo sacro degli Jedi…

«Il titolo Rise of Skywalker sembra quello più giusto per questo film, anche se è provocatorio e solleva una serie di domande. Ma credo che quando vedrete il film, capirete in che senso va inteso e cosa significa. Nel flusso di titoli che ha avuto questo progetto c’era una particolare responsabilità: non doveva essere solo la fine di tre film, bensì di nove, e l’idea di incorporare le storie che sono venute prima è proprio al centro del film. Voglio dire che i personaggi del film ereditano dalle precedenti generazioni, sia i peccati dei padri sia la saggezza che hanno acquisito. E la sfida della nuova generazione è di vedere se ne sono all’altezza, se possono reggere quello che devono diventare. Arrivando a questo film abbiamo una grande eredità e anche noi ci chiediamo se possiamo farcela, è la domanda che ci facciamo ogni giorno».
J.J. Abrams

Con l’annuncio del titolo del nono capitolo di Star Wars, ossia Rise of Skywalker, si sono immediatamente moltiplicate le speculazioni sul web, a riprova che, qualunque cosa si pensi di lui, ancora una volta J.J. Abrams si è dimostrato maestro nell’arte del provocare reazioni tra i fan, disorientandoli e dando loro speranze e timori. Lo sviluppo per alcuni più gradito e per altri più temuto riguarda i genitori di Rey, che è stata finora la protagonista dei nuovi film. Se il titolo si riferisse a lei vorrebbe dire che Kylo Ren ha mentito quando le ha detto, in Gli ultimi Jedi, che i suoi genitori erano persone comuni che l’hanno abbandonata. Una rivelazione che per alcuni tradiva la coesione della saga, così legata alla dinastia degli Skywalker, ma per altri era decisamente la benvenuta, perché quello del diritto di sangue è un concetto superato, che va bene per Il Trono di Spade più che per Guerre stellari.

L’altra possibilità è che lo Skywalker del titolo sia Kylo Ren, il quale però sembra aver definitivamente abbracciato il proprio lato più oscuro, anche se aveva dimostrato uno spirito profondamente indipendente. La rivelazione alla fine del trailer della risata del fu imperatore Palpatine – presumibilmente destinato a tornare in una versione fantasmatica come Luke – potrebbe far intendere che il Primo Ordine sia parte di una sua macchinazione, facendo di Kylo ancora una volta una pedina, ruolo a cui potrebbe facilmente decidere di ribellarsi.

Non ci sono solo teorie e incertezze però riguardo il nono episodio di Star Wars e il cast è ben definito, anche se pure qui non manca qualche mistero. Oltre ai protagonisti Adam Driver, Oscar Isaac, John Boyega e Daisy Ridley, tornerà anche l’attrice americana di origini vietnamite Kelly Marie Tran nel contestato personaggio di Rose, inoltre rivedremo da una parte il generale Hux (Domhnall Gleeson) e dall’altra il generale Leia Organa, questo nonostante la morte di Carrie Fisher il 27 dicembre 2016. L’attrice non sarà ricreata digitalmente, come era brevissimamente successo in Rogue One: A Star Wars Story, e Abrams sostiene che saranno usate parti scartate di girato da Il Risveglio della Forza. Immaginiamo che sarà comunque necessario aggiustare i dialoghi di quelle scene, per cui è logico supporre che almeno la voce sarà ricostruita al computer.

Mark Hamil e Ian McDiarmid saranno rispettivamente Luke Skywalker e il fu imperatore Palpatine, presenze fantasmatiche ma di certo non secondarie, inoltre Billy Dee Williams farà il suo atteso ritorno nei panni di Lando Calrissian, anticipato dal recente Solo: A Star Wars Story dove l’aveva interpretato Donald Glover. Torneranno anche Lupita Nyong’o (Maz Kanata), Joonas Suotamo (Chewbacca), Billie Lourd (Lieutenant Connix), l’amico di Abrams Greg Grunberg (il pilota di X-Wing Temmin “Snap” Wexley) e Anthony Daniels (C-3PO). Tra i nuovi arrivi spicca Keri Russell (The Americans) che pare avrà una parte significativamente d’azione, mentre del personaggio di Naomi Ackie si conosce solo il nome, Jannah, e del tutto misterioso è il ruolo che avranno Matt Smith, Dominic Monaghan e Richard E. Grant.

Il film racconterà finalmente una missione che vede agire insieme Poe, Finn e Rey, ed è stato scritto da Abrams e Chris Terrio, premio Oscar per Argo, cui però ha fatto seguire gli infelici film di Zack Snyder con i personaggi DC Comics. Per lui è sicuramente un’occasione di rilancio, una chance che invece ha perso il regista precedentemente legato al film: Colin Trevorrow, lanciato da <em>Jurassic World ma affossato dal flop di critica e di pubblico di Il libro di Henry, che probabilmente gli è costato la regia di Star Wars. Le riprese, iniziate nell’agosto 2018 e ultimate nel febbraio 2019, si sono avvalse dell’art director Paul Inglis, un nome di tutto rispetto per il suo lavoro su Blade Runner 2049Skyfall, Prometheus, I figli degli uomini e Il Trono di Spade. Per la colonna sonora invece è tornato il grande John Williams, per dare il proprio annunciato addio alla Saga per eccellenza nella Storia del Cinema.

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