Torna al cinema un grandissimo classico delle fiabe dei fratelli Grimm che, però, stavolta, dà fin dal titolo il giusto spazio alla vera protagonista della vicenda: Gretel & Hansel gioca con il titolo tradizionale della storia a ragion veduta perché fin da subito mette in chiaro che è proprio la fanciulla a essere il personaggio risolutore di tutta la narrazione.

La trama è sempre quella: due giovani fratelli – in questa versione di sedici e otto anni, rispettivamente – si ritrovano all’interno di una foresta cupa, inospitale e spettrale, soli e costretti a badare a sé stessi. Gretel, la maggiore, e Hansel, il fratellino più giovane, incontrano Holda, una donna che si rivelerà essere una potente strega malvagia. Il resto, più che storia, è la storia.

Dietro la macchina da presa troviamo Oz Perkins, regista, attore e sceneggiatore americano alla sua terza esperienza alla direzione di un film. Specializzato nel filone horror, che ha già sperimentato con Sono la bella creatura che vive in questa casa e February – L’innocenza del male, i suoi due lavori precedenti, stavolta Perkins si misura con una storia conosciuta da tutti rivista, rivisitata, reinterpretata e riscritta già un’infinità di volte.

Forte del suo particolare gusto per le atmosfere cupe e per l’horror nel senso più ampio possibile, stavolta il regista vuole raccontare la fiaba di Hansel e Gretel spingendo fortissimo proprio sul fronte delle suggestioni orrorifiche e sul terrore che, pure, non mancano assolutamente nella versione originale dei fratelli Grimm. In questo senso, già il trailer dà un’idea piuttosto precisa dell’atmosfera del film: livida, pallida, spettrale ed estremamente inquietante.

Non solo: questa nuova versione cinematografica della vicenda si propone, come detto, di enfatizzare anche il ruolo di Gretel attraverso una rilettura che alcuni definirebbero femminista del personaggio, riproposto esplicitamente – anche vista la sua età ben più avanzata di quella di Hansel – come simbolo della donna forte e risoluta, capace di superare il suo dolore e le sue sofferenze pur di porre fine a una situazione tragica aggrappandosi a nient’altro che sé stessa.

Nei panni della protagonista, quindi, abbiamo la 17enne Sophia Lillis, fresca reduce dal successo di It, nel quale interpreta Beverly Marsh da giovane, e da Sharp Objects, la serie tv con Amy Adams uscita nel 2018. Di lei si parla come di una sicura futura star ed è indubbio che sia molto richiesta, al momento: questo è il suo secondo film da protagonista assoluta dopo Nancy Drew e il passaggio segreto che però era destinato al mercato home video e non al cinema. Al suo fianco, nei panni della strega cattiva, che qui si chiama Holda, troviamo la sudafricana Alice Krige, nota soprattutto ai fan di Star Trek per aver interpretato la regina Borg in più occasioni ma apparsa di recente anche in Thor – The Dark World. Completano il cast Jessica De Gouw, Charles Babalola, Ian Kenny e il giovanissimo Samuel Leakey, che interpreta Hansel.

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